
Un attimo per me.Lo hai, lo avete?Lacrime, lacrime che graffiano il volto, che squarciano le speranze, lacrime che sciolgono gli occhi.Questa malinconia non è più dolce, ma sprezzante, quasi rassegnata.Siamo come foglie, tremiano, il vento ci accarezza, ci violenta, ci sfida, come le emozioni verso la nostra anima.Cambiamo colore, voliamo,sopravviviamo alle stagioni, maestre del dono e dell'inquietudine.Come foglie,cadiamo, ci fondiamo con la terra, il baratro, la fine.Poi, poi, i nostri resti, il dolce e l'amaro del nostro cuore si ricompongono, la luce ci solleva delicata nelle sue braccia, e il cielo, accarezza la nostra testa.Come foglie che rinascono, da ogni ramo strappato un nuovo germoglio, un fiore.Ed ecco, il dinuovo, l'ancora, un altra volta siamo qui per respirare il sole, e morire quando l'illusone invernale sopraggiunge in silenzio.
Piango, perchè sono solo una foglia, come tante altre, la pioggia mi uccide, la mia aspirazione verso le nuvole, verso la luna che addolcisce le notti più scure, non mi lascia altra possibilità che quella di tremare e sento freddo.Il sogno mi rende solo splendenti istanti, anni, di tristezza.L'illusione, le mani che si stringono, per non sentirsi sole, le dita si abbracciano, il fiato che trattenuto non sa raccontare ciò che provo.Amo solo quel che non esiste, quello che spira il suo primo breve timido respiro, per poi scomparire.Cos'è che nn mi lascia in pace,non ho ancora scritto su un quaderno che avrei voglia di far sognare il mondo con la musica, perchè non riesco a fermare il tempo, la velocità , i passi svelti della gente.Io ho voglia di amare, ho voglia di sorridere, ma continuo ad aspettare qualcosa che non cè.Vorrei solo che sorgesse il sole.Ho paura, soffro per tutto quello che non ho, per tutto quello che non conosco, perchè siamo solo angeli, che danzano e che muoiono.Anche io, oggi, come ieri, come prima che compissi diciottto anni, mi sento persa.